Maria Antonietta: un’icona cottagecore
Tu forse potresti conoscere la delfina come una sposa vittima della ghigliottina, un’ironica sostenitrice del bouffant o come una delle cause della rivoluzione francese. Ma avresti mai pensato che potesse diventare un’icona cottagecore che influenza ancora la moda dell’era moderna?
Ebbene si: il Museum of English Rural Life nel 2020 ha definito la regina Marie Antoniette un’icona del cottagecore .
Ma facciamo prima un rewind…
1783: la regina francese commissionò a Versailles la costruzione di Hameau de la Reine, una piccola realtà rurale idealizzata, ispirata ai villaggi della Normandia, diventando sin da subito uno dei luoghi preferiti della sovrana e delle dame di corte.
Questo borgo vanta un mulino a vento, un fienile, una torre, un boudoir e una casetta di pescatori.
Il “villaggio” era gestito da veri contadini assunti appositamente per Marie, pulendo con cura le mucche prima che ella si avvicinasse per mungerle in preziosi secchi di porcellana.
Li la regina, insieme alle sue dame da compagnia, avrebbe indossato abiti da contadina emulando gesti della vita rurale: raccogliere uova, ortaggi, mungere e vantarsi del cibo appena raccolto era qualcosa che le divertiva particolarmente.

Non sappiamo con che spirito la sovrana impersonasse i contadini francesi, sempre più nervosi per l’atteggiamento di Marie e dei nobili, ma di una cosa siamo quasi certi: probabilmente voleva fuggire dallo stress della vita di corte.
Ed è qui che con l’attuale cottagecore ci accomuniamo con Marie Antoniette e la sua Hameau de la Reine, come noi in questo duro periodo pandemico, anche lei sentiva la necessità di fuggire da una realtà che non riusciva più a sostenere, quella vita frenetica che ci consuma velocemente, per poter cosi godere dello spettacolo della natura.
Avresti mai pensato che ci potessero essere tutte queste analogie tra l’era moderna e il 1700?
